India vs Cina: perché le aziende europee stanno ripensando la loro strategia in Asia

La domanda che i consigli di amministrazione europei si pongono nel 2025

Per due decenni, la Cina è stata la risposta predefinita per le aziende europee che cercavano di produrre o approvvigionarsi in Asia. Costi bassi, scala massiccia e un’infrastruttura in rapido miglioramento rendevano la decisione quasi automatica.

Questo calcolo è cambiato. Il rischio geopolitico, l’aumento del costo del lavoro cinese, la fragilità delle supply chain post-Covid e la volontà strategica di ridurre la dipendenza da un singolo paese hanno aperto una seria riflessione sull’India come alternativa — o complemento — alla Cina.

Dove l’India compete realmente con la Cina

  • Costo del lavoro: i costi di produzione manifatturiera in India sono del 30-40% inferiori rispetto alle province costiere cinesi.
  • Competenze in lingua inglese: l’India forma più ingegneri e manager di lingua inglese di qualsiasi altro paese al mondo.
  • Dividendo demografico: l’età mediana in India è 28 anni contro i 38 della Cina. La popolazione in età lavorativa indiana crescerà per i prossimi 30 anni.
  • Incentivi governativi: il programma PLI (Production Linked Incentive) offre incentivi finanziari diretti per la produzione manifatturiera in 14 settori.
  • Allineamento geopolitico: la posizione di non allineamento dell’India e il crescente partenariato strategico con l’Europa riducono il premio per il rischio politico.

Dove la Cina mantiene il vantaggio — e l’India sta recuperando

Occorre essere onesti. La Cina supera ancora l’India su diverse dimensioni importanti per i produttori europei: qualità delle infrastrutture, profondità degli ecosistemi di fornitori, velocità di esecuzione e scala della capacità produttiva.

L’India sta colmando questi gap più rapidamente di quanto la maggior parte dei dirigenti europei realizzi. Il Piano Nazionale per le Infrastrutture ha impegnato 1.400 miliardi di dollari per lo sviluppo infrastrutturale. Importanti corridoi industriali sono operativi o in costruzione. E per molte categorie di prodotti, l’ecosistema di fornitori indiano è ora genuinamente competitivo.

La strategia Cina+1 nella pratica

La maggior parte delle aziende europee più sofisticate non sta sostituendo la Cina con l’India — sta aggiungendo l’India come secondo nodo nella propria strategia asiatica. Questo approccio ‘Cina+1’ riduce il rischio di concentrazione su un singolo paese, fornisce una copertura contro un’ulteriore escalation commerciale tra USA e Cina, e apre contemporaneamente l’accesso al mercato domestico indiano.

RAW India Advisory aiuta le aziende europee a costruire ed eseguire la componente indiana di una strategia Cina+1. Contattateci a info@relationsatwork.com.

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